sabato 31 gennaio 2009

Poiesis


"Tu sai che poiesis è qualcosa di molteplice. Ogni atto per cui qualcosa passa dal non essere all'essere è poiesis, cosicchè le varie operazioni dipendenti da tutte le arti sono poiesis e i loro artisti sono tutti poietai. (...) Eppure - aggiunse - tu sai bene che non si chiamano tutti poietai ma hanno nomi diversi, e solo una porzione della poiesis complessiva, scevrata dalle altre (intendo quella che comprende la musica e i metri), è definita col nome del tutto. Solo essa infatti è chiamata poiesis, e poietai tutti gli artisti che posseggono questa porzione della poiesis."
(...)
"Lo stesso vale per l'amore. In generale ogni desiderio del bene e della felicità si identifica per chiunque nel sommo e astuto amore; ma di coloro che lo cercano per molteplici sentieri, attraverso gli affari o la ginnastica o la filosofia, non si dice nè che amano nè che sono amati; coloro invece che tendono e si appassionano a una certa forma particolare prendono il nome dell'intero, amore e amati e amanti."
(...)
"E c'è chi dice che coloro che amano vanno in cerca della metà di se stessi; ma io dico che l'amore non è amore nè della parte nè dell'intero, nel caso che, amico mio, non sia effettivamente un bene, dato che gli uomini si lasciano tagliare volentieri e piedi e mani, se si avvedono che le loro membra sono malridotte. Non ciò che gli è proprio, credo, ognuno ama, a meno che uno non definisca il bene come 'proprio' e 'personale', e il male come 'estraneo'. In realtà gli uomini non amano altro che il bene..."


(Platone, Simposio, discorso di Diotima di Mantinea riferito da Socrate)

2 commenti:

giulia ha detto...

Passi importante...Un caro saluto, Giulia

Elena ha detto...

E' stata una lettura davvero appassionante :-)