mercoledì 21 gennaio 2009

FB Panic


Mi sa che da facebook mi cancello (e sembra che la cosa non sia così semplice). Ero poco convinta fin dal principio, e ora ci penso ogni giorno. Sotto certi aspetti ha qualcosa di perverso, questa faccenda di ritrovarsi tutti dopo millenni.
Il fatto è che bisogna avere dei motivi per voler ritrovare qualcuno, invece così prima o poi ritrovi tutti, oppure ti trovano loro.
Per me può avere ancora un senso.
Poi mi prende il panico. Le mie figlie, se non perderanno nessuno nella vita, come potranno tentare di ritrovarlo? Desiderarlo, sognarlo e poi magari, riuscirci?

Ma non mi cancellerò accidenti, lo so. Ho ritrovato e mi hanno trovato delle persone, con cui mi dà troppo gusto o troppo dolore fisico, forse, poter parlare.
L'importante è avere le idee chiare.

11 commenti:

Amfortas ha detto...

Qui s'impone un commento cumulativo :-)
Allora, intanto la foto di Sean Young mi ha abbacinato: quanto era bella! E pensare che l'ultima notizia che ho di lei è che ha dato spettacolo triste di se stessa, forse un anno fa (alcolismo, pare), ne scrissi imbarazzato anche sul mio blog.
Poi ho riletto con emozione la frase di Roth, di una asciutezza straordinaria.
Su Facebook mi sono espresso già più volte, in varie sedi.
Io ho resistito, per ora, e credo che terrò duro.
Non ho nulla contro Facebook, che mi pare debba sottostare alle consuete regole dei media, cioè quello di un utilizzo consapevole, di un mezzo di arricchimento personale che non si trasformi in un peso.
Io però resisto :-)
Ciao!

Elena ha detto...

Ciao Paolo
Mi è capitato di rivedere Blade Runner qualche giorno fa, ed è stato strano ritrovarsi in quelle atmosfere così allucinate, un mondo interiore esteriorizzato mi è sembrato, malinconia, vedersi l'un l'altro tutti come replicanti, più o meno perfetti tecnicamente ed è quello che importa, no?, se sei una minaccia oppure no, invece è così difficile entrare in profondità, capire un pò di più.. Incomunicabilità, si ecco.
Lei mi ha lasciato di stucco, una dolcezza così triste.
Roth si, hai visto, sembra proprio che mi abbia trovato, lo leggerò di sicuro, dopo il tuo consiglio ho trovato da Clelia Mazzini quella frase incredibilmente pertinente per molti motivi.
Facebook, ah beh, la battuta sulle idee chiare era ironica ovviamente, cambio opinione ogni momento in merito. La mia presenza lì è motivata solo dalla ricerca di qualche vecchia amicizia che mi faceva e mi ha fatto davvero tanto piacere ritrovare. Ma anche su questo spesso come hai visto mi interrogo ..
:-)

elisa ha detto...

Credo di avertelo già scritto di come trovo inutile e doppione dei doppioni Facebook. Una moda del momento.
Io mi rifiuto categoricamente di iscrivermi.
E' l'aspetto scribacchiato dei reality voyeuristici. Tutti a dire tutto di sè e tutti a leggerne.
Io certe cose non le racconto nemmeno a me stessa. Magari faccio male ma mi resta una certa magia.
Mi piacciono di più luoghi dove si possono contivare e condividere passioni senza mettersi in piazza, tipo my space.
..ok so' strana..
Baci Eli

Elena ha detto...

In tutta sincerità non trovo differenza tra Facebook e Myspace, da cui mi sono già cancellata, o altre piattaforme. La minestra è sempre la stessa con una veste grafica diversa. La musica che ti piace, i video, le fotografie, l'arte, i libri ecc.ecc. Quello che poi si finisce per raccontare in rete di personale è sempre una scelta io credo, lì o anche su un blog..
Al momento concepisco Facebook unicamente per il fatto che mi ha fatto oggettivamente ritrovare delle persone che non sospettavo di poter ricontattare. Per il resto la mia attività lì è completamente nulla.

elisa ha detto...

My space ha anche le funzioni di sociale network ma non nasce per quello. E' una vetrina per chi suona, recita, poeta, scrive, per farsi conoscere e promuovere le proprie attività. Infatti io mi sono iscritta proprio perchè in rete avevo trovato il link di un mio amico che si occupa di cinema e musica. Gli eventi promossi non sono la cena tra vecchi commilitoni ma spettacoli. E' per quello che lo trovo più vicino a ciò che mi interessa.

Elena ha detto...

Ma si dai, condivido in pieno l'arricchimento culturale di una mostra o un concerto figurati, sono su deviantart per questo, non vedo niente di scandaloso o voyeuristico nel cenare con una vecchia amica dopo averla ritrovata in un modo o nell'altro, invece.
Trovo che si possa promuovere o non promuovere da una parte o dall'altra, e dare ascolto ad una voce o all'altra come nella vita reale d'altra parte.
I miei dubbi sono di carattere un pò più generale o filosofico (senza tirarmela troppo comunque, me lo dico da sola) con una rete che ormai connette tutti dappertutto nessuno potrà più veramente perdere nessuno, a meno che non voglia fuggire..

iaia ha detto...

Sono contenta di questo tuo dubbio che è anche il mio. Per adesso resisto a questa specie di ossessione che ha preso tutti, e me ne sto fuori. Forse mi perdo qualcosa, ma come il cellulare, la televisione o l'auto, mi sembrano quelle "libere imposizioni" a cui non si riesce più a rinunciare, neanche quando non ce n'è più uno stretto bisogno. Magari è fantastico....per ora sto alla finestra e osservo...

giulia ha detto...

Ho ritrovato anch'io delle persone, meglio loro hanno trovato me... Ma in facebook non mi ritrovo. SE serve cercare chi desideri incontrare va forse bene, ma tutto il resto mi dà una grande confusione.
Ciao, Giulia

Elena ha detto...

E' necessario avere sempre dubbi su ogni cosa, io credo..

elisa ha detto...

..è proprio quel non poter fuggire che impedisce questo uso della rete che trovo voyeuristico..
Ma il discorso è molto lungo, ci sarebbe da dire del compiacimento ad esibire e inflazionare proprie immagini da parte di persone che fino a ieri erano patologicamente timide. Io lo vedo come il sunto, eccessivo, di anni di community, chattate, blog e quant'altro..
insomma comincio a sentire disperatamente il bisogno di ritornare alla carta da lettere :-)

Elena ha detto...

Lo sai elisa? Io la carta da lettere l'ho già riesumata, e davvero :)
Per il resto concordo,
in fondo la rete e il mondo reale non sono poi così diversi, certo che in rete "l'atteggiamento" risulta molto più facile, e l'esibizionismo anche. Ma come sempre sta ad ognuno credo, utilizzare certi strumenti in modo adeguato, a cominciare dalla televisione, dove puoi farti sommergere dal trash o scegliere, o anche scegliere di premere l'interruttore, e via seguendo..