- Dimmi allora, perchè sto soffrendo così tanto di nostalgia? Cosa devo fare per uscirne? Stare così male per tutte le scelte non fatte, i rimpianti.. non riesco a venirne a capo.
- C'è una sola cosa che puoi fare, soffrire più che puoi, nient'altro. Prima o poi tutti si scontrano con quel canto specifico del dolore. Ti chiama e l'unico suo compito è quello di farti male. Ma è solo il modo che ha la nostra anima di andarsi a riprendere quello che ha lasciato indietro. C'è sempre qualcosa di te che hai smarrito per strada, allora devi farlo, ripercorrere le tue tappe per capire cosa sia di preciso. Il più delle volte sei ancora in tempo, anche se credi di no.
- Ma i rimpianti fanno male proprio perchè non puoi ritornare indietro, fare quello che volevi o avresti dovuto, e non hai fatto.
- No invece, questa è la vera trappola della malinconia. Io ho una certa esperienza nel campo, sai. Credi di voler tornare indietro ad una felicità che ti sembra di non avere più e che proietti nel passato. Ma il più delle volte i momenti che rimpiangi, mentre li vivevi erano poco meno che orribili. Non trasformare la tenerezza dolorosa e dolceamara del ricordo in una presunta felicità del passato. Il rimpianto è: "dovevo fare questo e non l'ho fatto: ormai è tardi". In questo non c'è via d'uscita. Ma la vera bellezza è questo momento di sofferenza limpida, di dolore ancestrale, in cui ti volti indietro ridendo e piangendo e ridendo ancora, rivedendoti com'eri, ingenua e giovane, e bada dolorosamente, e non felicemente ingenua e giovane. Quasi mai si è così felici in gioventù come si è convinti di essere stati quando si diventa adulti. Ma se questo momento lo riesci a dividere anche solo un pò con qualcuno che era con te in quei ricordi, la tenerezza allora si amplifica fino ad avvolgere la mente, e puoi anche credere di non farcela. Invece non solo ce la farai. Ma ti accadrà questo di meraviglioso: andrai a raccogliere qualche pezzetto di te che avevi smarrito per strada, te lo metterai in tasca, lo porterai a casa e ne farai qualcosa di nuovo, un progetto, qualcosa da far crescere, da sviluppare. Non sarà proprio tutto ciò che sognavi, ma sarà ciò che sogni adesso e da sempre. Allora sì, ti accorgerai finalmente di avere la felicità tra le mani.
(A Elena, amica di nostalgia)
martedì 27 gennaio 2009
Allora perchè?
Postato da
Elena
alle
15.25
Etichette: Amicizia, Cose sparse, Dediche, Vita
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3 commenti:
Mi hai fatto godere un saggio, una poesia e un profondo pensiero insieme...bella!
Sono pensieri molto profondi che sento di condividere. Ciò che scrivi è davvero molto bello. Grazie, Giulia
E' un argomento che sento molto, da diverso tempo, grazie davvero :-)
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