Ho finito di leggere ieri questo librettino di Daniel Pennac. Il racconto di una lunga notte in un pronto soccorso di un ospedale parigino. Il tirocinante aspirante medico Galvan affronta, alla luce della sua mania, il miraggio di un biglietto da visita che lo rappresenti, una girandola di medicazioni, cateteri, miasmi di vario genere, radiografie, lamenti, flebo, sofferenze parcheggiate in sala d’attesa, umanità resa più cupa dalla notte. Una girandola così assurda da essere plausibile. Niente è più teatrale del piccolo tragicomico quotidiano. Non c’è da stupirsi perciò che la storia sia stata portata sul palcoscenico di un teatro senza bisogno di ritocchi. Il teatro è già tutto lì, come è nella vita reale.Una qualunque mattina in questo ufficio per esempio, è già di per sé un simbolo, sarebbe una commedia perfetta, ottima per il teatro, personaggi, sceneggiatura, è già tutto confezionato, non ci sarebbe da fare alcun adattamento.
Basterebbe scriverla, e recitarla.
Magari un giorno mi ci metto, e la scrivo.
2 commenti:
Ma allora è proprio vero...
pensavo che Adriana mi avesse preso in giro,,,
Ho appena finito di leggere il tuo fiume che scorre, l'impresa è ancora fattibile tutta di un fiato :-)
Interessante,,, e già ricco di spunti di riflessione e di dibattito; io sono per la spolverata di leggerezza e di semplicità, forse il bambino che è in me non se ne è mai andato, forse non lo ho mai fatto allontanare troppo, mi accomodo,,, a chi diamo fastidio?
Stimati Elena
Vi invito affettuosamente a visitare il mio foglio o pagina in Internet dove troveranno i miei romanza e le mie poesie
Penso che per me possa essere molto importante leggere e lasciare il loro pensiero o interpretazioni sulle stessi poesie.
Volentieri
Patricia Gordillo
Córdoba - Argentina
www.patriciagordillo.com.ar
Mie poesie all' Italiano:
INNALZA L’ANIMA
LASCIANDO QUELLA TERRA LONTANA
PROFONDITÀ
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